il logo dei 40xVenezia disegnato da Emanuele Dal Carlo

40xVenezia è stato un libero movimento di cittadini nato a Venezia nell’autunno 2007.

Il movimento ha preso il via da una serie di articoli apparsi su il quotidiano locale Il Gazzettino a firma di Davide Scalzotto che analizzavano i problemi del ricambio generazionale a Venezia e in generale in Italia.

A seguito del dibattito scatenato dagli articoli lo stesso Scalzotto e un gruppo dei suoi intervistati, quarantenni veneziani con storie professionali interessanti, hanno organizzato una serie di incontri pubblici che sono poi culminati in una affollatissima assemblea pubblica all’ Ateneo Veneto durante la quale si è deciso di dare vita ad un movimento aperto e propositivo che avrebbe raccolto le migliori idee per rendere Venezia una città più vitale e partecipata dai suoi cittadini e soprattutto con il fine dichiarato di svecchiare la classe dirigente della città.

All’inizio i nomi con cui ci si riferiva al nascente movimento erano Il Tappo e Quarantenni per Venezia, solo in seguito all’ingresso di professionisti della comunicazione nel gruppo dei fondatori si è optato per una forma più concisa e facilmente riconoscibile come 40xvenezia.

I sette fondatori del movimento che hanno steso il manifesto del movimento e che lo hanno guidato nel momento dell’affermazione e della crescita sono Massimo Andreoli, Shaul Bassi, Emanuele Dal Carlo, Martina Mian, Jacopo Molina, Giovanni Pelizzato e Giovanna Zabotti.

Chi siamo. I “40xVenezia” è un libero movimento composto da donne e uomini nati negli anni ’60 e ’70, un laboratorio di idee per la città che vuole offrire una visione complessiva di Venezia proiettata al futuro.

Perché ci siamo. Il movimento nasce dal forte attaccamento a Venezia nelle sue identità complementari di città di acqua e di terra. Suo punto di partenza è la difficoltà tipica di questa generazione – e in particolare delle donne – a coniugare vita professionale e vita familiare, diritti e doveri di cittadinanza.

In cosa crediamo. I “40xVenezia” credono nelle enormi potenzialità di Venezia e del suo prestigio internazionale. Vogliono valorizzarne il patrimonio artistico e culturale senza eguali, promuovere un turismo sostenibile e rilanciare la sfida dello sviluppo della realtà metropolitana.

Cosa ci proponiamo. Vogliamo mettere al servizio della città le competenze e professionalità della nostra generazione, per affrontare i temi principali in modo innovativo e trasversale con idee e progetti concreti. Senza identificarsi in alcuna categoria economica o partito politico, il movimento vuole sostenere l’innovazione e il merito superando le inerzie, i corporativismi, le rendite di posizione.

Subito il movimento 40xVenezia ha cavalcato la tecnologia e il web 2.0 creando in breve tempo un social network basato su piattaforma Ning ( 40xvenezia.ning.com ) che ha immediatamente raggiunto più di un migliaio di iscritti ed è diventato un caso a livello nazionale ed internazionale come esempio di cittadinanza attiva ed utilizzo di nuove tecnologie per fare rete.

Il movimento 40xVenezia si è subito distinto per uno stile inusuale nell’affrontare le questioni basato sullo studio approfondito delle problematiche e per la proposta di soluzioni concrete.

In alcune occasioni i 40x Venezia sono addirittura riusciti a far modificare situazioni considerate ormai decise e irrimediabili come nel caso della vicenda delle Fondazione dei Musei Civici veneziani in cui sono riusciti a convincere il Comune a modificarne lo statuto inserendo come Vice-Presidente il Sindaco in carica a garanzia degli interessi della città tutta.

Oppure quando sono riusciti a bloccare, al motto di “Venezia non è un albergo“, l’approvazione di 3 articoli del disegno di legge regionale sul turismo dell’allora assessore Zaia, avendo scoperto che essi, fortemente voluti dall’amministrazione comunale e da lobby economiche locali, nacondevano, tra le righe del vuoto principio di specificità di Venezia, uno sfrenato e specifico sfruttamento della città, a discapito del tessuto residenziale, con la facoltà di creare dipendenze alberghiere senza limiti, di aggirare il numero massimo di stanze per gli affittacamere e, soprattutto, di condonare numerose strutture ricettive abusive costituite negli ultimi anni da imprenditori senza scrupoli. O ancora quando sono riusciti ad ottenere dall’Actv, azienda di trasporti veneziana, la gratuità per i bimbi sotto i 6 anni anzichè i 4 anni, come’era.

Molte sono state le questioni affrontate, piccole e grandi, dalla battaglia contro il PAT proposto dalla Giunta Cacciari e fatto proprio dalla giunta Orsoni, all’analisi del concetto di governance per la formazione di una cittadinanza attiva, dalla denuncia dell’operazione “Quadrante di Tessera”, alla richiesta all’amministrazione comunale di salvaguardare lo standard pubblico del Fontego dei Tedeschi, dalla riconversione di Porto Marghera, allo sviluppo e all’ottimizzazione del car sharing. Tante iniziative, ma tutte collegate dallo stesso ideale di cittadinanza attiva e di tutela del patrimonio sociale della città, intesa nella sua realtà complessa di area metropolitana, di terra e di acqua.

Per meglio affrontare il proprio compito, nell’autunno del 2008 40xVenezia ha deciso di strutturarsi nelle forme di associazione, che ha sede presso l’Ateneo Veneto e che si riunisce in Consulte aperte a tutti i cittadini in cui si discutono progetti, proposte e purtroppo i mille problemi di una città in emergenza.

Nel corso delle elezioni amministrative comunali  del 2010 l’associazione 40xVenezia ha deciso ufficialmente di non dare appoggio ad alcun partito o lista civica in lizza e coloro che hanno voluto cimentarsi nell’agone politico si sono dispersi in varie formazioni. Le tensioni legate al passaggio elettrorale hanno determinato alcune crisi di conflittualità all’interno dell’associazione, che ha visto fortemente ridursi gli aderenti. Ciò nonostante 40xVenezia ha continuato la sua azione civica fino al 2013 anno in cui l’associazione si è sciolta.